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Il Triangolo dello Smeraldo, quel pezzo di California che si regge sul business della marijuana
ottobre 2, 2017
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Il Triangolo dello Smeraldo, quel pezzo di California che si regge sul business della marijuanaIl Triangolo dello Smeraldo, quel pezzo di che si regge sul business della

Viene chiamato Il Triangolo dello Smeraldo: quando si parla dell’“Emarald Triangle”ci si riferisce ad una regione nel nord della che è la più grande produttrice di negli Stati Uniti.

 A nord della Bay Area e ad ovest della Central Valley il triangolo verde è composto dalla contea di Mendocino, di Humboldt, e quella di Trinity County e, in qualche maniera, chi vive in questa regione è direttamente o indirettamente coinvolto nel business della .

La contea di Mendocino è nota per la produzione di vino, di birre, per le sue caratteristiche sequoie e per una visione liberale circa l’uso della e il supporto per la sua legalizzazione, appunto.

Si stima che circa un terzo dell’ della zona si basi sulla coltivazione di marijuana e che l’introito di questa industria naturale sia pari a più di un billione di dollari all’anno.

In una piccola cittadina di Mendocino County abbiamo incontrato Agon, albanese di origine Kosovara, negli Stati Uniti con lo status di rifugiato politico. Ha colto un’opportunità e oggi vive e lavora qui, perché- dice- “La California è casa”. Agon cercava pace e tranquillità, e dopo un primo periodo trascorso a Santa Cruz, città nota agli appassionati di surf, si trasferisce in una cittadina davvero tranquilla (che per il nostro modo di pensare l’America è addirittura quasi noiosa). Collegata alla contea di Mendocino con lo “Skunk Train”, una locomotiva a vapore che oggi è anche attrazione storica.

Agon lascia il Kosovo nel 1999 quando finisce la nel suo Paese. Dopo un lungo peregrinare per l’Europa e aver lavorato per diverse organizzazioni non governative (anche in ), decide di lasciare definitivamente la sua città quando la minaccia dell’Isis arriva alla porta di casa. E arriva negli Stati Uniti. Noto attivista e promotore di valori importanti come la pace e il rispetto dei , curiosamente a favore di Trump e sostenitore del movimento LGBT. Agon diventa così la metafora e al tempo stesso un esempio di come l’America stia cambiando: ancora più controversa ma comunque sempre capace a rilanciarsi.

Ma l’America è ancora la terra promessa? Agon non esista ad affermare che “Sì, lo è. Ha il vantaggio di arrivare prima degli altri sulle cose, e se consideriamo il triangolo dello smeraldo è la dimostrazione che una non retrograda ha addirittura aiutato l’ di una regione”. Agon ci aiuta a capire come si è trasformata l’industria della cannabis in California, dove la coltivazione della marijuana è esplosa con il passaggio della Proposition 215, un referendum che aveva legalizzato l’uso della cannabis per scopi medicinali. Ma la marijuana viene coltivata in quest’area dal 1960, da quando la “” di fece della città californiana il simbolo di una rivoluzione culturale e sociale che si oppose al conservatorismo e ai valori tradizionali anche con una particolare apertura all’uso di droghe. Con le recenti elezioni presidenziali americane 2016 la marijuana è stata legalizzata in sette stati, anche in Washington D.C. In California si è votato per la preposition 64 che prevede la legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo.

C’è entusiasmo in California per la legalizzazione della marijuana, ma i produttori locali sono anche spaventati: si teme infatti la minaccia delle grandi multinazionali del tabacco che potrebbero spudoratamente entrare nel mercato e di fatto colpire i piccoli coltivatori. Inoltre, non è difficile intuire che (tutto il mondo è paese) una buona parte degli introiti provengono dal nero che si riesce a realizzare. Ma mentre in America si legalizza, in Albania ( che rappresenta in qualche modo l’origine culturale e geografica di Agon) la polizia nazionale, con l’ausilio della Guardia di Finanza italiana, sta effettuando voli di ricognizione sul territorio per identificare le piantagioni di marijuana: 500 piantagioni scovate nel solo 2014, anno in cui la polizia albanese era riuscita ad entrare per la prima volta a Lazarat, villaggio simbolo della produzione al confine con la Grecia.

Agon ci racconta come l’Albania ha intrapreso una forte azione di contrasto alla coltivazione della marijuana nel nord e nel sud del Pese, impegnando oltre 400 agenti e unità delle forze speciali perché il fenomeno della in Albania ha assunto dimensioni spropositate. Il fenomeno della coltivazione delle piante di cannabis non si è mai fermato e i dati globali parlano di oltre 1,2 milioni di piante di cannabis distrutte in tutto il paese fino ad ora. La legalizzazione della marijuana continua a far discutere, ma ci sono posti in cui non si perde tempo e si monetizza tutto; la differenza tra il vecchio e il nuovo continente è sempre più evidente.

Ed è anche per questo che Agon considera l’America ancora una Promised Land. Il sogno americano esiste? “Sì -dice ad Huffington Post Italia-, ed io ne sono la testimonianza diretta. Oggi posso sicuramente affermare che gli Stati Uniti sono capaci di guardare oltre. A volte noi europei ci sentiamo culturalmente superiori ma poi non riusciamo superare le nostre barriere culturali. Gli albanesi in Italia probabilmente vengono ancora considerati cittadini di serie B, qui io non mi sono mai sentito giudicato”. Continua Agon: “Il Kosovo è un piccolo paese dei Balcani, oggi il più povero d’Europa, e molti migranti kosovari lasciano il paese a causa della difficile situazione economica e sono disposti a percorrere strade difficili e pericolose, pur di entrare (anche illegalmente) nell’area Schengen sperando in un futuro diverso, migliore. Le motivazioni socio-economiche per ottenere lo status di rifugiato politico sono ora più significative e rilevanti che mai”, dice.

“E se mi chiedete se si diventa ricchi coltivando la marijuana? No, non si diventa ricchi- risponde- ma è una nuova frontiera. In un mondo che non sa più dove metterle. La California oggi rappresenta una scelta, un cambiamento e molto più semplicemente un’opportunità. Quella che tutti cerchiamo”.

 

Il Triangolo dello Smeraldo, quel pezzo di California che si regge sul business della marijuana was last modified: ottobre 3rd, 2017 by Gaetano
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